Nel 2008, Andrej Mussa in occasione di una mostra personale nella città di Torino, realizza una serie di collage collage Cut-up su carta cotone 30x40cm. Da quel giorno la cronaca giornalistica non fu più la stessa…
(Collezione privata Vezio Tomasinelli. Torino, Velan Centro per l’Arte Contemporanea)
“LA VERITÀ È LA MIGLIORE CURA PER L’IGNOTO…”
(Manuale dei vigili del fuoco per il controllo dei disastri. Fire Engineering Books and Videos, USA, 1992)
Stando a rivelazioni ritenute realistiche, quello degli Stati Uniti sarebbe l’unico governo ad avere un contatto diretto e continuativo con entità aliene… Siamo purtroppo ancora in un’epoca in cui noi uomini comuni non abbiamo nulla di concreto a disposizione per poter esprimere una nostra opinione al riguardo, solo parecchi libri che affermano l’esistenza e altrettante dichiarazioni ufficiali che la smentiscono. Fotografie “realistiche” di frammenti di oggetti non identificati e di extraterrestri sul tavolo operatorio (per non parlare dello straordinario fenomeno dei crop circles, i cerchi nel grano) e le rispettive “prove” che siano solo delle volgari contraffazioni… Ed è proprio questo l’aspetto che più ha interessato l’indagine artistica di Andrej Mussa nella realizzazione dei suoi X-Files: come la psiche e l’ignoto agiscono quotidianamente nel nostro cervello condizionandone i pensieri, concetti e visioni. Così che, nei suoi collage la cronaca giornalistica diventò un racconto “Ai confini della realtà”…
“È stato chiaro fin da subito che il codice genetico non ha una struttura casuale. I modelli che stiamo descrivendo non sono semplicemente non-casuali, hanno caratteristiche che sono difficili da attribuire a processi naturali. Forse se ne sono andati da tempo, o forse sono ancora vivi e presenti qui con noi…”
(il professor Makukov Fesenkov, Astrofisico Institute di Almaty)




