Nell’America degli anni Quaranta succedeva che, nelle edicole, nei drugstore e negli autogrill comparvero dei libri non rilegati, brochure realizzate con carta usata e scadente, tenuti insieme alla bell’e e meglio. Erano i paperback: racconti di fantascienza, noir e horror, adottati poi nel mondo dell’arte come Fanzine: bizzarri e inquietanti “cataloghi”, vere e proprie opere d’arte portatili realizzate su confezioni alimentari e carta per ufficio. Un rifugio economico per ogni artista indipendente, una possibilità underground di poter emergere e di poter divulgare in libertà economica la propria arte.
Con una serie di “biscottate” da sfogliare e da scarabocchiare, Andrej Mussa ci riporterà indietro nel tempo, in quei autogrill dove fantascienza e horror si mescolavano con hamburgher, biscotti e zuppe di pomodoro…
